Mobile Borders (Confini Mobili)

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For those of you who read Italian, Tommaso Morawski and Ernesto C. Sferrazza Papa have just published a lovely edited special issue on “Philosophy and Cartography” in Pólemos: Materiali di filosofia e critica sociale.

FILOSOFIA E CARTOGRAFIA: PROSPETTIVE STORICHE, TEORICHE, ESTETICHE E POLITICHE

Ernesto kindly translated my contribution:

CONFINI MOBILI

Thomas Nail
Introduzione

Questo saggio introduce una nuova metodologia per lo studio dei confini; una metodologia “kinopolitica”, ossia orientata all’analisi del movimento.
Vorrei innanzitutto argomentare contro due assunzioni molto co- muni a proposito di come funzionino e lavorino i confini: la prima è che i confini siano statici, la seconda che tengano le persone fuori. Il mio argomento prende la forma di tre tesi interconnesse sui confini: 1) i confini sono in movimento; 2) la loro funzione principale non è interrompere il movimento, bensì farlo circolare; 3) i confini sono strumenti di accumulazione primitiva. A queste tre tesi segue un bre- ve esempio per illustrarle. Le implicazioni maggiori di queste tre tesi, come ho mostrato con maggiore ampiezza altrove, riguardano la riteorizzazione dei confini nell’epoca contemporanea.

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